STONES - Taglieria Artigiana Pietre Dure e Semipreziose
La taglieria STONES nasce a Legnano nel 1984 in contrada Sant'Erasmo, da allora ed ancora oggi collabora con le varie contrade ad impreziosire gli ornamenti di Castellane, Capitani e Figuranti del
 
 Palio di Legnano
 
Come in molte città italiane nelle quali le antiche tradizioni folcloristiche, i ricordi storici vengono custoditi e tramandati di generazione in generazione, anche a Legnano un evento memorabile come il fatto d'arme conosciuto come " la battaglia di Legnano " viene celebrato ogni anno attraverso una manifestazione denominata Sagra del Carroccio. Un insieme di festa popolare, parata folcloristica, che ricorda l'irrinunciabile desiderio di libertà dell' antico borgo di Legnano. L'avvenimento che si celebra ogni anno avvenne il 29 Maggio 1176. Le truppe dell'Imperatore Federico Barbarossa, in viaggio dal Seprio a Pavia, vennero affrontate e sconfitte sui campi di Legnano dai Milanesi e dai loro alleati della Lega Lombarda, stretti attorno al Carroccio, difeso dai Cavalieri della Compagnia della Morte, guidati da Alberto da Giussano. Apparte alcune leggende tramandate soprattutto da cronisti dell'epoca, tra i quali Galvano Fiamma, la più antica commemorazione della Battaglia risale al XIV secolo, ma le celebrazioni più memorabili fanno riferimento al periodo risorgimentale. In particolare, venne ricordato il settimo anniversario della battaglia, che divenne il simbolo per le rivendicazioni della libertà nazionale. Proprio in quel periodo, su iniziativa dello stesso Giuseppe Garibaldi, in visita a Legnano nel 1862 nacque l'idea di erigere un monumento a ricordo della vittoria della Lega Lombarda. Difficoltà economiche, organizzative, burocratiche avversarono il progetto. Tuttavia, nel maggio 1876, il comitato promotore fece modellare, sui bozzetti dello scultore Egidio Pozzi, una statua in gesso e cartapesta, che diede l'impressione di un'opera davvero compiuta. Alberto Da GiussanoLa realizzazione definitiva del monumento fu invece opera di Enrico Butti, scultore varesino che volle raffigurare nel guerriero con la spada sguainata il leggendario Alberto da Giussano.
Il suo lavoro venne completato nel maggio 1900 e l'inaugurazione avvenne il 29 giugno dello stesso anno. La realizzazione del monumento contribuì a spostare da Milano a Legnano le celebrazioni storiche e, dal 1900, la data del 29 maggio venne sempre ricordata con qualche avvenimento dai legnanesi. Nel 1926, Carlo De Giorgi, giornalista e funzionario del Fascio legnanese, effetuò un primo tentativo di organizzare una Sagra, ma la spesa prevista (50mila lire) apparve considerevole e il progetto venne dimenticato. Soltanto negli anni Trenta l'idea di una Festa del Carroccio si sarebbe concretizzata. Esattamente nel 1932, infatti, a una fiera gastronomica venne abbinata anche una sfilata in costumi d'epoca, seguita da una gara ippica. Proprio l'esito funesto di questa corsa, conclusa con l'incidente mortale di un fantino, caduto da cavallo, indusse gli organizzatori a sospendere negli anni successivi la manifestazione equestre, dando però continuità agli altri appuntamenti della Sagra. Dal 1935 al 1939 la festa andò sempre più migliorando assumando contorni sempre più suggestivi e caratteristici. Addirittura, nell'edizione del 1939, si registrò la presenza dei principi di Savoia. Soprattutto la sfilata storica si arricchì di costumi e di armi. Venne ufficializzata la costituzione delle contrade ( in origine dieci poi alle attuali otto), mentre l'organizzazione si articolava in tre organismi: il consiglio, l'assemblea, il magistrato.
 
Legnano
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